ENCICLOPEDIA POLITICA
Il Giornale
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|---|---|---|
| Paese | Italia | |
| Lingua | italiano | |
| Periodicità | quotidiano | |
| Genere | stampa nazionale | |
| Formato | standard | |
| Diffusione | 204.004 al 2005 |
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| Data di fondazione | 1974 | |
| Sede | Milano | |
| Proprietà | Società europea di edizioni | |
| Direttore | Maurizio Belpietro | |
| Redattore capo | ||
| ISSN | ||
| Sito web | www.ilgiornale.it | |
Il Giornale o Il Giornale Nuovo è un quotidiano di Milano che fu fondato da Indro Montanelli nel 1974, con il successivo e importante appoggio, tre anni dopo, come editore, di Silvio Berlusconi, allora imprenditore emergente.
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Storia
La testata nacque a causa della mancata condivisione del giornalista fiorentino della nuova politica editoriale assunta dal Corriere della Sera, di cui era una delle firme più importanti, che sotto la direzione di Piero Ottone assunse un orientamento più progressista, non condiviso anche da diversi altri collaboratori che lo seguirono. Fra questi si possono menzionare: Enzo Bettizza, Egisto Corradi, Cesare Zappulli, Mario Cervi, Guido Piovene, Gianfranco Piazzesi, Raymond Aron, Eugène Ionesco, Jean François Revel, Frane Barbieri, François Fejto. Il primo numero uscì il 25 giugno del 1974.
Il ruolo del giornale fu dunque quello di portare un forte antagonismo contro i partiti della sinistra dell'epoca. Noto il messaggio che da queste colonne partì nel 1976, di "turarsi il naso" e votare Democrazia Cristiana contro il pericolo di una possibile affermazione del Partito Comunista di Enrico Berlinguer.
Mentre il proprio quotidiano si trovava in una dura crisi economica, nel 1977, il suo fondatore subì una gambizzazione delle Brigate rosse. In questo periodo conobbe Silvio Berlusconi, che si recò a fargli visita all'ospedale e gli offrì il proprio sostegno come editore. Ottenuto il consenso di Montanelli, iniziò a rilevare una quota della «Società europea di edizioni», salvandola dal dissesto.
Nel 1990 con l'entrata in vigore di una nuova legge sulle televisioni e i giornali (la legge Mammì), che introduceva la proibizione per chi detenesse la proprietà di un canale televisivo di avere contemporaneamente il controllo di un quotidiano, Silvio Berlusconi (editore di tre canali televisivi nazionali) cedette la società editrice a suo fratello Paolo Berlusconi, rimanendo azionista solo con una quota di minoranza.
Una svolta del Giornale avvenne nel 1994, a causa della candidatura alle elezioni politiche del suo precedente editore. Secondo quanto racconta Montanelli, la indipendente conduzione del giornale, di cui in tanti anni di direzione non aveva mai dovuto preoccuparsi, veniva minata dalle pretese del leader di Forza Italia di ricevere dal quotidiano del fratello un pieno appoggio alla sua iniziativa. Questo non accadeva, il direttore mostrava chiaramente di essere contrario al suo progetto politico, e, sentendosi ormai messo da parte, dovette scindere i rapporti con la testata, che formalmente finirono il 12 gennaio, ultimo numero sotto la sua direzione. Portò con sé quaranta giornalisti della redazione, fra questi i vicedirettori Federico Orlando e Michele Sarcina, fondando La Voce, che seguì una politica editoriale volta a contrastare l'affermazione della formazione politica condotta da Berlusconi, in particolare denunciandola come priva di connotati democratici e additandone il capo come una possibile sciagura per il nostro Paese. Montanelli considerò il nuovo corso preso da Il Giornale equivalente a un quotidiano di partito.
Il dopo Montanelli
Per la direzione del Giornale fu scelto Vittorio Feltri, proveniente dall'Indipendente, una testata considerata fra le dirette concorrenti, che aveva raggiunto nell'ultimo anno, durante la sua direzione, le 100.000 copie vendute . Feltri fece assumere alla testata uno stile più aggressivo e la portò ad un aperto schieramento in favore di Berlusconi. Dallo stesso quotidiano arrivò anche il vicedirettore, Maurizio Belpietro; vengono assunti nuovi collaboratori come Giordano Bruno Guerri, Paolo Cirino Pomicino (Geronimo). Uscito dal Giornale Belpietro per andare a dirigere Il Tempo di Roma, Feltri nominò suo vicedirettore vicario Stefano Lorenzetto. Nel dicembre 1997, dimessosi Feltri, la guida della testata venne presa da Mario Cervi, tornando indietro dall'esperienza della Voce di Montanelli. Attuale direttore è Maurizio Belpietro.
La tiratura media giornaliera del quotidiano nel 2005 è stata di 300 mila copie.
Dal 2005 Il Giornale ha un suo sito Internet, nel quale, a partire dalle 14:00, è possibile leggere gratuitamente la versione PDF del quotidiano.
La Struttura editoriale
Editore
Direttori
- Indro Montanelli (1974-1994)
- Vittorio Feltri (1994-1997)
- Mario Cervi (1997-2000)
- Maurizio Belpietro (dal 2000)
Giornalisti e collaboratori (dal 1994)
- Paolo Armaroli
- Gianni Baget Bozzo
- Mario Cervi
- Francesco Damato
- Paolo Del Debbio
- Renzo Foa
- Lodovico Festa
- Filippo Facci
- Mario Giordano
- Giordano Bruno Guerri
- Paolo Guzzanti
- Massimo Introvigne
- Giancarlo Lehner
- Nicola Matteucci
- Carlo Pelanda
- Giancarlo Perna
- Paolo Cirino Pomicino (Geronimo)
- Nicola Porro
- Salvatore Scarpino
- Mario Sechi
- Vittorio Sgarbi
- Stenio Solinas
- Egidio Sterpa
- Luca Telese
- Massimo Teodori
- Stefano Zecchi
Diffusione
| Anno | Il Giornale |
|---|---|
| 2005 | 204.004 |
| 2004 | 204.099 |
| 2003 | 198.207 |
| 2002 | 205.608 |
| 2001 | 218.439 |
| 2000 | 225.572 |
| 1999 | 220.492 |
| 1998 | 228.085 |
| 1997 | 228.851 |
| 1996 | 240.829 |
Dati Ads - Accertamenti Diffusione Stampa
Bibliografia
- La stecca nel coro, 1974-1994: una battaglia contro il mio tempo (Indro Montanelli, 1999 edito da Rizzoli) Una raccolta di editoriali del Giornale.
Sui rapporti fra Silvio Berlusconi e Indro Montanelli:
- Il manganello di Berlusconi e la borghesia vile (La Primavera di MicroMega, anno 2001 n. 2, pagine 3-9). Dialogo fra Indro Montanelli e Curzio Maltese.
- Montanelli e il cavaliere. Storia di un grande e di un piccolo uomo (Marco Travaglio, 2004, Garzanti Libri, ISBN 8811600340).
- Federico Orlando, Il sabato andavamo ad Arcore: la vera storia, documenti e ragioni, del divorzio tra Berlusconi e Montanelli, Bergamo, Larus, 1995










