ENCICLOPEDIA POLITICA
Luigi Cascioli
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(Luigi Cascioli)
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Luigi Cascioli (Bagnoregio, Viterbo, 16 febbraio 1934) è uno scrittore italiano, noto per essere l'autore del libro La favola di Cristo, nel quale espone la sua teoria sulle origini del Cristianesimo: egli sostiene che Gesù non è mai esistito e che la sua figura è stata costruita nella seconda metà del II secolo, sulla base di un altro personaggio di nome Giovanni di Gamala, che sarebbe appartenuto al gruppo ebraico degli Esseni.
Inoltre, nel suo libro Cascioli attacca in maniera radicale anche l'Antico Testamento come fonte storica. Secondo Cascioli, l'Antico Testamento non sarebbe altro che una collazione di testi di provenienza disparata (di origine egiziana e babilonese) redatta a partire dal VI secolo a.C., con l'obiettivo di dare, per motivi nazionalisti, una religione monoteistica al popolo ebraico (sino ad allora politeista) . Sempre secondo Cascioli, la redazione più antica del testo non comprendeva la vicenda di Abramo (inserita successivamente), e al racconto della Torre di Babele seguivano immediatamente le vicende di Mosè e l'uscita degli Ebrei dall'Egitto.
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Note biografiche
Cascioli è un ex seminarista poi diventato ateo, di professione agronomo, attualmente in pensione.
Dopo aver tentato, senza ottenere risposte, di richiamare l'attenzione delle gerarchie della Chiesa Cattolica sulla sua teoria, nel 2002 egli si è risolto a denunciare il parroco Enrico Righi, suo ex compagno di seminario, per i reati di "abuso della credulità popolare" e "sostituzione di persona" per aver scritto nel bollettino parrocchiale che Gesù è realmente esistito.
Questa iniziativa ha ottenuto a Cascioli l'attenzione dei mezzi d'informazione, specialmente all'estero, ed è stato intervistato dalla CNN e dalla RAI.
L'iter giudiziario della sua denuncia
L'iter giudiziario della denuncia iniziata da Cascioli gli è stato finora sfavorevole:
- Inizialmente la procura di Viterbo archiviava la denuncia come palesemente infondata.
- Su ricorso di Cascioli la riapriva e iscriveva don Righi nel registro degli indagati.
- All'udienza preliminare, la procura proponeva di nuovo l'archiviazione.
- Cascioli presentava allora domanda di ricusazione del giudice Gaetano Mautone.
- Questa domanda veniva respinta e Cascioli condannato a 1500 euro di ammenda "stante la temerarietà del querelante".
- Nel 2006 il procedimento veniva infine archiviato e il giudice per le indagini preliminari chiedeva di valutare se procedere contro Cascioli per calunnia verso don Righi.
- Cascioli presentava quindi ricorso alla Corte europea per i diritti dell'uomo di Strasburgo, che ha accettato di discutere il suo caso, ma non ha ancora fissato un'udienza.
La teoria di Cascioli
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«Gesù non ebbe nel
primo secolo e per tutta la prima metà del
secondo il significato di nome proprio, come
s'intende oggi, ma soltanto quello di appellativo
come tutti gli altri che si davano al Salvatore
del popolo d'Israele,
quali
Messia,
Signore e
Cristo. Ciò esclusivamente perché il
"Salvatore" d'Israele,
non essendosi ancora realizzato nella persona di
nessuno, non poteva assolutamente avere un nome»
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(Luigi Cascioli)
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Gli elementi su cui si appoggia la teoria di Cascioli sono essenzialmente due:
- La descrizione (peraltro molto scarna) di Nazaret presente nei Vangeli non corrisponderebbe all'attuale città di Nazaret, bensì a Gamala nella regione del Golan. Secondo Cascioli, nei Vangeli si dice che Nazaret sia sita in cima a un monte e nei pressi del Lago di Tiberiade, quando invece in realtà Nazaret era sita in pianura e distava quaranta chilometri dal lago.
- il personaggio di Giovanni di Gamala presenterebbe strabilianti analogie con quello di Gesù: Cascioli afferma che egli era figlio di Giuda il Galileo, personaggio storico citato da Giuseppe Flavio, e aveva tre fratelli chiamati Giacomo, Simone e Kefas (Pietro), come i principali apostoli. Giovanni di Gamala avrebbe formato con essi una banda armata in rivolta contro l'occupazione romana, infine sarebbe stato catturato nell'orto del Getsemani e crocifisso.
Cascioli afferma quindi che il termine "Nazareno", con cui Gesù viene chiamato in alcuni passi dei Vangeli, è stato distorto dagli evangelisti in un inesistente riferimento a Nazaret, mentre in realtà aveva un altro significato, quello di "Nazoreo", cioè "Nazir", membro iniziato dalla comunità essena in preparazione di una rivolta ebraica contro l'Impero Romano. Secondo Cascioli, anche Paolo di Tarso sarebbe stato un Nazir.
Analisi critica
Molte delle argomentazioni con cui Cascioli sostiene la sua tesi sono basate su inesattezze, ipotesi non verificate e a volte affermazioni del tutto false. Da un'analisi critica la validità della sua teoria risulta molto discutibile:
Giovanni di Gamala
- Giovanni di Gamala è il protagonista del romanzo From the temple di George Alfred Henty, scritto nel 1888. Lo stesso autore afferma nella prefazione del libro che il personaggio è una sua creazione letteraria. Non si conoscono conferme che sia realmente esistito, e tantomeno che abbia vissuto vicende simili a quelle di Gesù.
- Giuseppe Flavio cita solo due figli di Giuda il Galileo, chiamati Giacomo e Simone (nel suo libro Antichità giudaiche), e nessun personaggio di nome Kefas.
- Cascioli afferma che il nome Gesù non veniva usato come nome proprio fino al II secolo d.C. (vedi citazione sopra). Questo è smentito ad esempio dalle opere di Giuseppe Flavio, in cui vi sono numerosi personaggi di nome Gesù: si tratta anzi di uno dei nomi che compaiono più spesso.
Nazaret
- Cascioli afferma che non vi sono prove dell'esistenza di Nazaret nel I secolo d.C.. Questa affermazione è smentita dalle risultanze degli scavi archeologici condotti negli ultimi decenni. Essi hanno messo in luce i resti dell'antico villaggio proprio nell'area della Basilica dell'Annunciazione, dove un'antichissima tradizione colloca il sito della casa di Maria (vedi Nazaret).
- Inoltre egli sostiene che l'attuale Nazaret si trovi in pianura, invece il nucleo antico della città sorge su una collina che, nella bassa orografia della Galilea, ben poteva essere chiamata "monte" (il rilievo più alto della regione, il monte Tabor, si innalza solo di circa 400 m sulla pianura circostante).
- Cascioli usa passi come questi: "Salito su una barca, Gesù passò all'altra riva e giunse nella sua città" (Matteo 9,1) "Quel giorno Gesù uscì di casa e si sedette in riva al mare" (Matteo 13,1), per dimostrare che la Nazaret evangelica, diversamente dall'attuale, sorgeva in riva al lago di Tiberiade. Gesù però non abitava più a Nazaret: "e, lasciata Nazaret, venne ad abitare a Cafarnao, presso il mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali" (Matteo 4,13, quindi precedente ai due passi sopra citati). Per altro neppure Gamala si trova in riva al lago.
I vangeli e le altre citazioni
- Cascioli è stato accusato di aver inventato almeno una delle fonti citate nel suo libro[1].
- La teoria di Cascioli è in piena discordanza con tutti i passi del vangelo che Cascioli non usa per dimostrare la sua teoria: le parabole, i miracoli, ecc. Per questo Cascioli deve parlare di tutta una serie di "contraffazioni" e falsificazioni operate dalla chiesa dei primi secoli. Nessuna di queste contraffazioni viene dimostrata dal Cascioli.
- Cascioli presenta come vere affermazioni che sono ipotesi. Per esempio: A titolo informativo dirò che il passo riguardante Melchisedec fu aggiunto alla Bibbia tra il IV e il V dai falsari cristiani per liberare il cristianesimo da ogni dipendenza che gli fosse potuta venire da Aronne, fratello di Mosè, fondatore del sacerdozio ebraico[2]: l'esistenza di tali falsari non è un fatto noto della storiografia, ma un'ipotesi del Cascioli.
- A volte il ragionamento di Cascioli è errato, come quando dice: Che la prima edizione del quarto vangelo, cioè quello di Giovanni, sia uscita alla fine del II secolo lo riconosce la stessa Chiesa: "Il più antico manoscritto che si riferisce a questo vangelo è del 150, al massimo del 200". (La Sacra Bibbia - UECI- pag. 1058)[3]. In questa affermazione il Cascioli confonde la data della prima edizione del Vangelo secondo Giovanni con l'antichità del più antico manoscritto che di esso si possiede, e fa apparire l'affermazione come di fonte cattolica.
Valutazioni sullo stile e sulla figura del Cascioli
- Cascioli, un agronomo in pensione, come storico ha una preparazione scientifica da autodidatta.
- Cascioli qualifica ripetutamente le sue argomentazioni come definitive e irrefutabili.
- Cascioli usa spesso espressioni dispregiative della dottrina della chiesa cattolica, come ad esempio: A chiederne spiegazione ai preti (gli specializzati dei vangeli), non si hanno che risposte confuse, stolte, se non addirittura offensive all'intelligenza umana[4]
- Nella sezione del suo sito web dedicata alla sessualità Cascioli interpreta come esperienze sessuali molte esperienze mistiche di santi. Per esempio: Dalla biografia di Sant’Angela da Foligno: <<...Durante le estasi era come se fossi posseduta da uno strumento che mi penetrava e si ritirava strappandomi la carne...Venivo riempita d’amore e saziata di una pienezza inestimabile...Le mie membra si frantumavano e si rompevano di desiderio mentre io languivo, languivo, languivo...Quando poi rinvenivo da questi rapimenti d’amore mi sentivo così leggera e appagata da voler bene anche ai demoni...>> . (Bellissima descrizione della quietudine dei sensi che segue l’orgasmo!)[5]. Tale maniera di rileggere queste esperienze è percepita come leggera, fuorviante e offensiva da parte dei cattolici.
- Cascioli spiega le sue intenzioni quando scrive: Considerando inutile continuare con una lotta basata su teoriche argomentazioni dottrinali, ho deciso di attaccare la Chiesa Cattolica ritorcendo contro di essa, nella forma la più realista e pratica, quelle stesse armi di cui essa si serve per imporre la sua impostura quali sono i suoi sacramenti, in questo caso l'Eucaristia e il sacerdozio[6]. Nel seguito Cascioli si riferisce a un suo amico spretato (il cui nome sarà fatto nel momento opportuno), con il quale sta preparando un grande gesto: Al primo sentore che avremo di una qualsiasi repressione operata da voi di siti internet a voi contrari, o di semplici boicottaggi, comincerà la trasformazione di vino in sangue di Gesù Cristo in damigiane e botti i cui luoghi ove esse si troveranno verranno comunicati a voi con e-mail che saranno contemporaneamente inviati a migliaia di cittadini, enti pubblici e privati, compresi i mass media, affinché tutto il mondo ne venga a conoscenza. (ib.). Dà l'impressione di essere un riferimento alla questione teologica conosciuta come della consacrazione della panetteria.
Riferimenti
- ↑ http://www.donboscoland.it/articoli/visualizzasequenza.pax?idrealta=1&IDarticolo=6&tid=3360
- ↑ http://www.luigicascioli.it/lettera_ita.php
- ↑ http://www.luigicascioli.it/prove1_ita.php
- ↑ http://www.luigicascioli.it/lettera_ita.php
- ↑ http://www.luigicascioli.it/sesso_ita.php
- ↑ http://www.luigicascioli.it/lettera_ita.php










